L’Università di Istruzione Permanente “Don Giovanni Simonetti” di Recanati al tempo del Covid

La nostra Università, alla fine del febbraio 2020, aveva improvvisamente e con dolore dovuto interrompere la sua attività di polo culturale al servizio della città e solo nel maggio dello stesso anno,  con la pubblicazione delle “Cartoline recanatesi” on-line ci siamo ritrovati in una comunità viva, seppur virtualmente.

Nell’anno 2020-21, l’espansione della pandemia ci ha impedito ancora di incontrarci ma per quattro mesi, da gennaio a maggio 2021, gli interventi dei nostri docenti dei corsi già attivati ci hanno fatto compagnia sul canale You Tube con appuntamenti settimanali per condividere la gioia e il gusto di imparare.

L’UNIPER ha anche costruito nel corso degli anni una rete di collaborazioni con Enti, Associazioni, Università, Istituti scolastici, che hanno contribuito a rafforzare la nostra capacità di ricerca e di studio del territorio e del suo patrimonio storico, artistico e culturale.

Fra queste associazioni ricordiamo la collaborazione con “E quindi il monte – Rete solidale dalla costa per la montagna”. L’evento presentato il 25/9/2021 si intitolava  “Paesaggi e passaggi tra costa e montagna”. Una nuova alleanza per il futuro tra i centri dell’Adriatico e delle colline e i paesi dell’entroterra appenninico.

                 

All’inizio del 2021 con l’”Associazione Don Giovanni Simonetti Recanati Castelfidardo” è nata una intensa collaborazione allo scopo di continuare a trasmettere il ricordo di Don Giovanni, fondatore nel 1988, con altri uomini illuminati, della nostra Università della quale è stato il primo Rettore e sino alla fine membro del Consiglio Direttivo.

La sua famiglia ha desiderato trasferire presso la Biblioteca della nostra sede, a lui dedicata, una parte importante del suo patrimonio librario, che resterà a disposizione dei cittadini per la consultazione.

Da questa collaborazione è emersa la possibilità di conoscere i diari di Don Giovanni scritti in un arco temporale di circa 50 anni, dal 1965 al 2015, i quali rivelano - meglio di tanti altri discorsi - la sua straordinaria e complessa figura, capace di sguardi verticali, con riflessioni di intensa e rara spiritualità.

In tutte le sue pagine compare anche in filigrana un’amorevole attenzione - quasi una cura - per i piccoli avvenimenti, per i volti dei conoscenti segnati dalle ferite della vita, per “le voci consumate e rese rauche dal tempo”, per un mazzo di calle bianche portato in chiesa: piccoli particolari di poca importanza, ma che nei suoi diari, sembrano riflettere il mistero e il fascino della quotidianità; anzi -come annota Don Giovanni  “pongono la base al come, al perché, al quando”.

“ Ma io ho un’anima per trasmettere la bellezza e la verità del pensiero che vale mille montagne e mille mari”: vorremmo che questa frase – tratta da una sua annotazione  del 2014, pochi mesi prima della sua morte - accompagni la lettura e l’ascolto di alcuni frammenti dei suoi diari  a cui dedicheremo la cerimonia inaugurale dell’anno accademico 2021-2022 con questo titolo: GLI SGUARDI INFINITI DI  DON GIOVANNI SIMONETTI: I SUOI DIARI PER CONOSCERLO E PER CONOSCERCI MEGLIO.

La lettura dei diari sarà accompagnata da un concerto di musica contemporanea e classica.

Svolgerà l’apertura musicale il M° chitarrista Gianfilippo Fancello con due brani di estrazione Pop rivisitati in chiave Fingerstyle, con arrangiamenti da lui composti: “Stop this train” (John Mayer), “Forbidden Colours” (Ryuichi Sakamoto).

Il  M° Fancello, diplomato in Chitarra classica al Conservatorio “Pergolesi” di Fermo, ha intrapreso un percorso di studi moderno sotto la guida di Massimo Varini con cui collabora didatticamente. Nel 2016 esce la sua prima opera “Nina” con brani strumentali basati sulla tecnica Fingerstyle. Fra le su molte esperienze lavorative con importanti gruppi musicali, è anche endorser per Eko Guitars Algam Eko.

Seguirà il concerto Il “salotto” musicale fra ‘700 e ‘800” con musiche di Mozart, Bizet e Donizetti, suonate dal M° Lucia Andreani (flauto) e il M° Lucia Galli (arpa), docenti della Civica Scuola di Musica”B. Gigli” di Recanati . Il flauto e l’arpa sono due strumenti che hanno ispirato tanti compositori nella scrittura di brani che appartengono ad una letteratura operistica o di musica da camera con chiari riferimenti alla musica a carattere programmatico e descrittivo.

E’ nel periodo a cavallo tra 700 e 800 che il flauto si conquista un crescente interesse in tutta Europa grazie alle continue sperimentazioni meccaniche dello strumento e alle rinnovate possibilità tecniche. Il flauto acquista così nelle composizioni orchestrali una sempre maggiore autonomia e si assiste al fiorire di una letteratura didattica e alla composizione di sonate da parte di svariati autori.

Grazie al raffinato lavoro di Sebastian Erard, arpista e liutaio, l’arpa acquista la tecnica dei sette pedali a doppio movimento che le aprirà la possibilità di modulare anche in forma cromatica.

Dal 1800 pertanto essa diventa regina incontrastata dei salotti dell’aristocrazia e della borghesia dell’epoca, riscattando un suo ruolo principale anche nell’orchestra, sia nell’opera lirica che nel repertorio sinfonico.

 

Il Consiglio Direttivo ringrazia per il loro impegno i docenti, il personale di Segreteria, il Comitato scientifico, in particolar modo gli iscritti per i loro contributi volontari, Il Comune di Recanati, l’Algam Eko s.r.l., la BCC di Recanati e Colmurano, la RE.ASS Tarducci 1987 Agenzia di Recanati in via Aldo Moro ,la Bieffe e la DiGiTech, la Civica Scuola di Musica “B. Gigli” di Recanati, Giorgio Guardabassi, presidente del Circolo Ricreativo e Cult. “B. Gigli” di Castelnuovo.

A tutti augura un proficuo anno di buon lavoro.                                                       

IL RETTORE

Prof.ssa Aurora Mogetta

Università di Istruzione Permanente 

"Don Giovanni Simonetti" Recanati